20 anni di BDS: intervista a Omar Barghouti

A 20 anni dalla costituzione del BDS (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni), Omar Barghouti, che ne è stato co-fondatore, ne descrive ragioni e obiettivi. Con il genocidio in corso Israele sta completando l’opera di distruzione del diritto internazionale, ma ugualmente responsabili sono gli Stati Uniti e l’Occidente. Questa consapevolezza sta crescendo ovunque, soprattutto tra i giovani.

Palestina. Comprendere il passato per guardare al futuro

Senza i conti con la storia non ci sarà pace a Gaza e in Cisgiordania. In Israele prevalgono il “partito del controllo” (sull’intero territorio dal Giordano al mare) e quello, ancor più radicale, “dell’apartheid”. C’è però anche, seppur minoritario, un “partito dell’uguaglianza”, che, con diverse prospettive, propone una soluzione di pari dignità e diritti per israeliani e palestinesi. Da lì occorre partire. È l’unica possibilità.

La vendetta di Israele

L’arresto, avvenuto il 30 luglio, del coordinatore del BDS (“Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni”) nei Territori palestinesi occupati, Mahmood Nawajaa, è una evidente ritorsione contro la sentenza della Corte europea dei diritti umani che ha sancito la legittimità della campagna del BDS. Sarebbe grave se l’Europa non reagisse con decisione.

«Boicottare i prodotti israeliani è legittimo»

La discussa questione della legittimità dell’appello al boicottaggio dei prodotti israeliani è giunta di fronte alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. La sentenza è stata esplicita e netta: l’appello è legittimo in quanto volto a denunciare e contrastare le ricorrenti violazioni dei diritti umani dei palestinesi commesse da Israele.