Le fonti di Giorgia

Nel discorso conclusivo della kermesse di “Atreju”, la presidente del Consiglio, gonfiando le vene del collo, ha urlato: «I centri in Albania fun-zio-ne-ran-no!». La sua fonte è un vecchio libro di Giovanni Guareschi, “Lo zibaldino”, che svela il metodo: gridare forte equivale a dire, a bassa voce, il contrario. Una divertente stramberia, ma meno stramba della speranza che i centri albanesi prima o poi funzioneranno.

Conservatori, un nome nuovo per la destra estrema

Da tempo è evidente la volontà di Fratelli d’Italia di darsi una rappresentazione diversa da quella di semplice partito postfascista. La parola scelta per tale operazione è “conservatori”, già etichetta di una categoria molto ampia ed eterogenea. Intanto, su scala mondiale – dagli Usa all’India, dall’Europa al Brasile – il conservatorismo si sta trasformando, con lo spostamento del proprio baricentro verso la radicalità.

È gradita la camicia nera

“È gradita la camicia nera. Verona, la città laboratorio dell’estrema destra tra l’Italia e l’Europa”, di Paolo Berizzi, è un libro da leggere. Perché ci mostra le ragioni – la tolleranza e le complicità di poteri e istituzioni – per cui il fascismo sopravvive. E ci ricorda la necessità di reagire prima che i pensosi migliori ci consegnino mani e piedi ai suoi epigoni.