Le contraddizioni della guerra e le vie della pace

Nella guerra gli aggrediti hanno tutto il diritto di difendersi, ma alla comunità internazionale spetta costruire percorsi di pace. Gli Stati, invece, moltiplicano le spese militari obbedendo alle lobby industriali, finanziarie e delle energie fossili. In questa situazione la guerra (oggi e in futuro) può essere fermata solo da un grande movimento che tenga insieme la pace, l’ambiente e la giustizia sociale.

Riprende la corsa agli armamenti 

La pandemia non sta insegnando nulla. Invece di una cooperazione a tutela delle diverse forme di vita riprende la corsa agli armamenti. Gli Stati Uniti si stanno preparando a installare nel Pacifico e in Europa impianti per il lancio da terra di missili ipersonici, particolarmente veloci e distruttivi. E la Russia non sta a guardare.

Corsa agli armamenti: che passione!

Il complesso militare-industriale dell’occidente contribuisce più di ogni altra entità a orientare le politiche estere dei diversi Paesi (gli Stati Uniti in particolare) e la distribuzione della ricchezza al loro interno. È un paradigma comune a numerose realtà simili, a cominciare dal settore delle grandi opere infrastrutturali.