John Niven, Padri nostri (Einaudi, 2026)

Due papà si conoscono fuori da una sala parto di Glasgow. Uno è un ricco sceneggiatore padre per la prima volta, l’altro un piccolo criminale al sesto figlio. L’amicizia maschile, la solidarietà, lo scontro tra classi sociali così distanti sono il fulcro di questa storia e la metafora limpida dell’attualità, di mondi differenti sempre più agli antipodi, dove l’abisso comincia dall’educazione delle nuove generazioni.

Hélène Druvert, La casa di vetro (L’Ippocampo, 2025)

Una bambina che scopre una serra abbandonata, una selva in rovina di cui prendersi cura, e, in compagnia di altri bambini e tanti nuovi amici, riesce a far sorgere un vero arcobaleno nel grigiore della città. Un inno all’amicizia e alla natura, una storia universale dove l’avventura incontra la poesia, l’ambiente urbano s’intreccia a quello naturale, e l’infanzia si proietta nel mondo a venire.