Il diritto di asilo

Nel 2023, 114 milioni di persone (un abitante della Terra su 71, sei milioni in più rispetto alla fine del 2022) non sono stati liberi di scegliere di restare nel proprio Paese e ne sono state espulsi da guerre, persecuzioni, fame e sete. Ma, parallelamente, le politiche europee e del nostro Paese fanno di tutto per limitare l’ingresso a chi è in cerca di protezione. È la fotografia offerta dal Report 2023 della Fondazione Migrantes.

Gaza. Operazione “Spade di ferro”

Le ampie autorizzazioni concesse all’esercito per bombardare obiettivi non militari, l’allentamento delle restrizioni sulle morti di civili previste e l’uso di un sistema di intelligenza artificiale per generare un numero di obiettivi più vasto di sempre hanno contribuito alla natura distruttiva delle prime fasi della guerra di Israele nella striscia di Gaza. Lo rivela un’indagine delle testate israeliane +972 Magazine e Local Call.

Diario di bordo

I porti sono punti di arrivo, transito e scambio e rappresentano, per i gruppi criminali, una importante opportunità per realizzare profitti. Il Rapporto “Diario di Bordo. Storie, dati e meccanismo delle proiezioni criminali nei porti italiani” curato da Libera fotografa la situazione segnalando, tra l’altro che, tra il 2006 e il 2022, almeno 54 porti italiani hanno visto affari di criminalità organizzata con la partecipazione di 66 clan.

L’Italia dei sonnambuli

Il 57° Rapporto del Censis offre, come ogni anno, un’analisi della situazione socioeconomica del Paese. La ricchezza dei dati (tra l’altro su cittadini, famiglie, occupazione, diritti, economia, Pil eccetera) si accompagna a valutazioni amare sul venir meno di gran parte dei meccanismi di mobilità sociale e, insieme, sulla mancanza di traguardi condivisi, quasi che la società italiana sia affetta da sonnambulismo.

“Arming Europe” – L’Europa si arma

La denuncia è di un rapporto di Greenpeace. Nell’ultimo decennio, la spesa per le armi nei Paesi Nato dell’Unione europea è cresciuta 14 volte più del loro Pil complessivo. In Italia la spesa per i nuovi sistemi d’arma è passata da 2,5 miliardi di euro a 5,9 miliardi. Un passo verso la militarizzazione che rischia di destabilizzare ulteriormente l’ordine internazionale e anche di rallentare la crescita dell’economia.

Controfinanziaria 2024 – 84 proposte per cambiare l’Italia

La Controfinanziaria presentata dalla Campagna Sbilanciamoci! parte da una severa critica all’impianto del disegno di legge di bilancio del Governo e si articola su 84 proposte concrete e praticabili da subito, ripartite in sette settori: fisco, finanza ed enti locali; politiche industriali, lavoro e reddito; cultura e conoscenza; ambiente e sviluppo sostenibile; welfare e diritti; cooperazione, pace e disarmo; altraeconomia.

I padroni della terra

La terra, l’acqua e persino i carbon credit sono oggetto di accaparramento da parte di grandi aziende a livello planetario, con pesanti ricadute su diritti umani, ambiente e migrazioni. Il fenomeno, diffuso ovunque, tocca, nell’ordine, l’Africa, l’America Latina, l’Europa orientale e l’Asia. Ad esso è dedicato il VI rapporto della Ong Focsiv “I padroni della terra”.

Aumentare il carcere non produce sicurezza

La popolazione detenuta, in costante crescita dalla fine della pandemia, raggiunge nuovamente quota 60.000. E il “disegno di legge sicurezza” varato nei giorni scorsi dal Governo non fa che aggravare la situazione. Lo denuncia un consistente numero di Garanti delle persone private della libertà che lanciano un monito alla politica: aumentare il carcere non aumenta la sicurezza!

Trattenuti

Un’indagine accurata non lascia dubbi. I Centri di permanenza per il rimpatrio di cittadini stranieri irregolari hanno un’efficacia molto limitata ai fini dichiarati. Dall’Italia si rimpatria sempre di meno e con modalità più coercitive. Il raddoppio dei centri e il prolungamento dei tempi di permanenza rispondono, dunque, a logiche diverse e avvicinano sempre di più i centri a strutture carcerarie tout court.

In Italia cresce la povertà assoluta

La fotografia del Paese proposta dall’Istat è impietosa: nel 2022 la povertà assoluta è aumentata in Italia sia per le famiglie che per gli individui; ha colpito in modo marcato i minori; è stata molto elevata tra gli stranieri e più diffusa tra le famiglie che vivono in affitto. Ma la cosa sembra non sembra interessare nessuno, forse perché – come dice papa Francesco – «ai poveri non si perdona neppure la loro povertà».