Giovanni Vighetti vive a Bussoleno ed è esponente del Movimento No Tav. E' appassionato e conoscitore della montagna che frequenta in scialpinismo, mtb ed escursionismo.
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Il voto del Senato sul TAV ha come oggetto il nulla. Sembra paradossale ma è così. Il progetto della Nuova linea Torino-Lyon semplicemente non esiste: manca la tratta nazionale francese e la tratta nazionale italiana è in piena confusione visto che il CIPE non ha mai approvato il progetto “low cost” sbandierato dal Governo Gentiloni.
L’ultraventennale vicenda dell’opposizione alla Nuova Linea ferroviaria Torino-Lione ha messo a nudo la realtà di un’informazione pilotata dalla proprietà dei grandi quotidiani. Fa, dunque, sorridere vedere il direttore di “Repubblica”, già alla guida della “Stampa”, ergersi a paladino della libertà di stampa.
Sulle pensioni, o meglio sui contributi versati dai lavoratori italiani, è stata caricata in questi anni una quota significativa del debito pubblico. Contemporaneamente si è presentata la previdenza come un grande sperpero. Il tutto per mettere impunemente le mani sulle risorse dei lavoratori.
Il Consiglio comunale di Torino si dichiara contrario alla linea alla Torino-Lione. Confindustria, Pd e Forza Italia insorgono e organizzano una marcia Si TAV. E i media “indipendenti”? Fanno da cassa di risonanza dei Si TAV omettendo dati e confronti. È la stampa, bellezza…