Giovanni Vighetti vive a Bussoleno ed è esponente del Movimento No Tav. E' appassionato e conoscitore della montagna che frequenta in scialpinismo, mtb ed escursionismo.
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Nel nostro Paese, l’organizzazione delle forze di polizia è ancora lontana da una concezione democratica. Per ragioni storiche (che affondano le radici nella continuità dello Stato repubblicano con quello fascista) e per mancanza di controlli adeguati. Ma anche per le coperture della destra e le timidezze della sinistra, incapace di prendere le distanze e di criticare atteggiamenti e operazioni pur meritevoli di censura.
La nuova linea ferroviaria Torino-Lione non esiste. Dato il disimpegno della Francia se ne discuterà, forse, tra 20 o 30 anni e potrebbe essere operativa solo a fine secolo quando il mondo sarà tutt’altro. Perché, dunque, iniziare manu militari, nella piana di Susa, lavori del tutto inutili? Solo per fare un’esibizione di forza, un’intimidazione nei confronti di cittadini che non vogliono essere sudditi.
L’Italia è l’unico paese europeo in cui il salario reale è diminuito rispetto al 1990. Ciò non è accaduto per caso ma anche per una linea sindacale delle Confederazioni tesa a contenere le lotte più che a promuoverle. L’analisi degli errori del passato è un passo necessario per un percorso di difesa e incremento delle retribuzioni dei lavoratori.
Secondo il New York Times, Israele sarebbe stato a conoscenza del piano di Hamas prima del 7 ottobre 2023 e non l’avrebbe prevenuto per consentire la rappresaglia. Comunque sia, i bombardamenti, l’espulsione dei cittadini di Gaza e l’aumento delle violenze in Cisgiordania sono ben più di una reazione all’eccidio di Hamas.
Le manganellate di Pisa e Firenze, non diverse da quelle che più volte hanno colpito a Torino o in Valle di Susa, non sono un semplice “incidente” e meritano un’analisi sul lungo periodo. Esse chiamano in causa non solo agli agenti che ne sono stati autori ma anche gli apparati di polizia che hanno sfuggito un rinnovamento democratico e le forze politiche che, per ragioni di consenso, omettono di denunciarlo.
Il disimpegno del Governo Meloni nei confronti della situazione di Ilaria Salis, colpevole di antifascismo, è un segnale inquietante. La carcerazione della giovane italiana in Ungheria e il suo trattamento pongono alla ribalta la rinascita dei fascismi in Paesi che già non ne furono immuni negli anni bui del nazismo. Anche per questo l’inerzia del governo italiano conferma l’ideologia e i progetti della destra che lo esprime.
Tra i gialli, i noir e i thriller che costeggiano la nostra storia recente un posto di rilievo occupano il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro, che, nell’immaginario collettivo, rimandano alla responsabilità esclusiva delle Brigate Rosse. In realtà molteplici ipotesi risultano ancora aperte in uno scenario in cui si sovrappongono e si intrecciano minacce americane, servizi segreti, loggia P2 e molto altro
Due notizie recenti mostrano per l’ennesima volta il pozzo di bugie che sorregge il progetto Tav in Valle di Susa. Doveva essere un tassello fondamentale della “via della seta” da Lisbona a Pechino e un toccasana per la crisi occupazionale della zona. Oggi la “via della Seta” è archiviata e sono stati licenziati i 36 (sic!) lavoratori valsusini impegnati nell’opera. Nessun problema, si troverà qualche altra bugia…
A Torino è stato inaugurato (e sarà operativo nel 2023) il grattacielo destinato a ospitare la nuova sede della Regione Piemonte. Undici anni di lavori, con stravolgimento del progetto dell’architetto Massimiliano Fuksas approvato nel 2007, inchieste giudiziarie e una spesa finale di 336 milioni di euro. Il tutto in epoca di tagli alla sanità. E ora parte la realizzazione del Parco della Salute…
I rischi sono grandi e non si vedono nel Paese lotte in grado di garantire, più del voto, progressi sul piano dei diritti e delle libertà. La scelta per il meno peggio non ha mai prodotto esiti utili e anche per questo non credo possano esserci, per la sinistra, indicazioni di voto (che, del resto, non saprei dare). Ma un voto antifascista è necessario: a ciascuno trovare la strada migliore.