Che razza di uomini è questa?
“In pochi a nuoto arrivammo qui sulle vostre spiagge. Ma che razza di uomini è questa? Quale patria permette un costume così barbaro, che ci nega perfino l’ospitalità della sabbia?” [Eneide]
la politica puntoacapo
“In pochi a nuoto arrivammo qui sulle vostre spiagge. Ma che razza di uomini è questa? Quale patria permette un costume così barbaro, che ci nega perfino l’ospitalità della sabbia?” [Eneide]
Invitiamo a firmare questo documento contro “il deprezzamento del senso e del valore della vita umana” e per l’Istituzione di una commissione d’inchiesta parlamentare sulle stragi nel Mediterraneo e sulle responsabilità di chi le favorisce con una gestione della politica disumana e criminale.
La stampa non libera che finge di difendere la libertà di stampa per meglio servire i propri padroni, la tradisce nel modo peggiore. Il caso del TAV Torino Lione è esemplare: I due quotidiani torinesi hanno lavorato sistematicamente non per informare ma per mobilitare i lettori a favore di un’opera inutile e dannosa.
Da 52 anni il 1° gennaio è la Giornata mondiale della pace. Per l’occasione il Papa ha diffuso un messaggio in cui collega la realizzazione di una pace duratura con la pratica di una «buona politica» che rispetti «la vita, la libertà e la dignità delle persone» respingendo «corruzione … ragion di Stato, xenofobia e razzismo».
Nel Paese del Governo giallo-verde, il razzismo passa anche attraverso leggi e regolamenti. Così a Lodi, una delibera comunale aveva reso di fatto impossibile l’accesso dei bambini stranieri a mensa e scuolabus. C’è voluto un giudice per accertare la discriminazione e imporre al Comune di rimuoverla!
C’è in Olanda, all’Aia, una chiesa protestante in cui si celebrano ininterrottamente funzioni religiose dal 26 ottobre scorso. La ragione è semplice: evitare l’espulsione di una famiglia armena di due coniugi e tre figli.
La promessa di tagliare le tasse è la carta principale (apparentemente vincente) di ogni campagna elettorale, a destra come a sinistra. Non importa se a scapito della giustizia sociale. Eppure esistono letture della realtà e proposte alternative a quelle dominanti. Lo dimostra un recente accurato dossier dell’Associazione CADTM Italia.
Dalla base della Cgil e dai territori si moltiplicano le prese di posizione contro il TAV. Si è espressa per il no la Camera del lavoro di Torino e il segretario provinciale della Fiom sarà sul palco della manifestazione dell’8 dicembre. A ciò si è aggiunto un importante documento sottoscritto da oltre quaranta dirigenti piemontesi.
Il progetto economico e politico sottostante al TAV Torino-Lione non è la soluzione della crisi che attraversa Torino ma ne è una parte. Per questo dire di no alla sua realizzazione significa tutelare l’ambiente e la salute e, insieme, aprire un nuovo capitolo di ripresa sobria, sostenibile e duratura.
«Siamo tutti norvegesi: ragazze che amano altre ragazze, ragazzi che amano altri ragazzi, e ragazze e ragazzi che si amano tra loro. I norvegesi credono in Dio, in Allah, in tutto o in nulla. Alla Norvegia appartengono tutti gli esseri umani che ci vivono per quanto diversi tra loro possano essere. Sono norvegesi anche quelli venuti da lontano». Parola di re Harald V.