Margherita (Rita) Corona, laureata in Scienze naturali si occupa da sempre di tematiche ambientali
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Se fino a qualche tempo fa il verde in città veniva considerato un fatto prevalentemente estetico, oggi è finalmente diffusa la consapevolezza della sua importanza decisiva per la salute dei cittadini. La regola, per l’Europa, dovrebbe essere quella del 3-30-300: ogni cittadino deve poter vedere dalla sua finestra 3 alberi, circondato dal 30% di aree verdi, entro un raggio di 300 m dalla sua casa…
Sono usciti nei giorni scorsi due Rapporti sulla situazione italiana rispetto all’Agenda 2030 dell’Onu, risalente ormai al 2015. Le conclusioni sono in entrambi i casi sconfortanti. Manca un piano di accelerazione per il conseguimento degli obiettivi e non c’è neppure una legge sul clima.
Nel Festival dell’economia di Torino, a fianco dei temi classici dell’economia e della finanza, hanno fatto capolino le parole mutualità, etica, ecologia, futuro, economia sostenibile, bilancio sociale e sostenibilità ambientale. Saranno le prossime scelte a dire se si va verso cambiamenti reali o se è una semplice operazione cosmetica.
Per evitare una catastrofe planetaria irreversibile bisogna raggiungere, entro il 2030, alcuni obiettivi prestabiliti di salvaguardia dell’ambiente: in particolare nelle città, dove vive gran parte della popolazione del mondo. Ci sono al riguardo degli indicatori puntuali e testati, utilizzati anche nel nostro Paese. Ma la situazione rilevata è deludente ché sono molti i Comuni capoluogo che restano sotto la sufficienza.