Enzo Scandurra, urbanista, saggista e scrittore; già ordinario di Urbanistica presso Sapienza di Roma, più volte direttore del dipartimento di Architettura e Urbanistica e Coordinatore nazionale del Dottorato in Architettura e Urbanistica, si occupa di problemi legati all’ambiente e alle trasformazioni della città. È autore di numerosi testi, ultimi dei quali: “Muri” (manifestolibri, 2017, con M. Ilardi), “La città dell’accoglienza” (in collaborazione, manifestolibri, 2017), “Splendori e miserie dell’urbanistica” (con I. Agostini), (DeriveApprodi, 2018), “Biosfera. Il luogo che abitiamo” (DeriveApprodi, 2020, con G. Attili e I. Agostini), “Contronarrazioni” (curatela con T. Drago, Castelvecchi, 2021), “La svolta ecologica. Ultima chance per noi e il pianeta” (DeriveApprodi, 2022), “Cambiamento o catastrofe? La specie umana al bivio” (a cura di T. Drago, E. Scandurra, Castelvecchi, 2022), “Roma o dell’insostenibile modernità” (DeriveApprodi, 2024).

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Roma non è Dubai

Tra le opere del Giubileo 2025 c’è il progetto di realizzare a Fiumicino, a pochi passi da Roma, un porto per grandi navi di croceristi (lunghe oltre 360 metri e alte oltre 70, grattacieli galleggianti di 25 piani). Un’opera di cui non c’è alcun bisogno e che sconvolgerà per sempre il paesaggio del vecchio borgo. Per questo contro il progetto è stata lanciata una petizione, aperta alla sottoscrizione di chi vuole opporsi allo scempio.