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I limiti della politica, i poteri dei tribunali

Il Tribunale di Roma ha respinto la richiesta, proposta da un cittadino palestinese, di ordinare allo Stato italiano di interrompere l’esportazione di armi verso Israele e di concorrere alle azioni belliche israeliane a Gaza, sostenendo l’insindacabilità assoluta degli atti governativi di politica estera. Dimentica il Tribunale che il potere degli Stati incontra limiti insuperabili nella normativa internazionale e costituzionale.

La residenza è un diritto

L’articolo 5 del decreto Renzi-Lupi del 2014 impedisce a chi occupa abusivamente un immobile di chiedere la residenza e l’allacciamento a pubblici servizi e di partecipare alle procedure di assegnazione di alloggi di edilizia pubblica. Così viene escluso il riconoscimento di diritti fondamentali, come quello alla salute, a fasce consistenti di cittadini in condizioni di disagio. Dopo 10 anni è tempo che la norma venga abrogata.

Il gioco si fa duro. 15° Libro Bianco sulle droghe

Il 15° Libro Bianco sulle droghe promosso da La Società della Ragione e da altre realtà dell’associazionismo descrive una realtà sconfortante. Dopo 34 anni di applicazione del Testo Unico sugli stupefacenti, i dati sono sempre gli stessi. In assenza di detenuti per il reato previsto dall’articolo 73 legge stupefacenti o di quelli dichiarati tossicodipendenti, non vi sarebbe il problema del sovraffollamento carcerario.

«A Gaza abbiamo costruito le nostre Università dalle tende: lo faremo di nuovo»

«Le forze di occupazione israeliane hanno demolito i nostri edifici, ma noi continuiamo a far vivere le nostre università. Perché l’istruzione non è solo un mezzo per impartire conoscenze; è un pilastro vitale della nostra esistenza e un faro di speranza per il popolo palestinese». Questo il messaggio al mondo di oltre 200 accademici palestinesi e personale delle università di Gaza.

“Dalla parte di Abele”, anche a Gaza. Appello di un gruppo di evangelici italiani

Quanto sta accadendo a Gaza è di una gravità inaudita. L’equidistanza, in questi giorni di strage, non è più possibile perché ha il solo effetto di avallare le scelte del più forte. Per questo, come cristiani evangelici, non possiamo tacere. L’azione militare in corso a Gaza, ma anche in Cisgiordania, è sproporzionata, crudele, disperata.

Guerra in Ucraina: negoziare ora!

Dopo più di due anni la guerra in Ucraina è in situazione di stallo mentre continuano, incessanti, le perdite di vite umane. È chiaro che nessuna delle parti raggiungerà gli obiettivi originari. Ciò impone, a maggior ragione, l’apertura di un negoziato su cessate il fuoco, fornitura di armi e integrità territoriale. Tocca anche ai cittadini europei chiederlo, con iniziative appropriate, nella campagna elettorale in corso.

“Salviamo il Servizio Sanitario Nazionale”. Un appello di medici e scienziati

Il Servizio Sanitario Nazionale, forse la più importante conquista della Repubblica, è in grave crisi per mancanza di progettualità e di finanziamenti adeguati. Occorre intervenire adeguando il suo finanziamento agli standard dei Paesi europei avanzati (8% del PIL), ed è urgente e indispensabile, perché un Servizio Sanitario che funziona non solo tutela la salute ma contribuisce anche alla coesione sociale.

«In solidarietà con il popolo e gli scrittori palestinesi non parteciperemo al PEN World Voices Festival»

«In Palestina Israele ha ucciso giornalisti, poeti, romanzieri e scrittori. Ha distrutto quasi tutte le forme di infrastrutture culturali che sostengono la pratica della letteratura, dell’arte e della libertà di parola, bombardando università, centri culturali, musei, biblioteche e centri stampa. Eppure il PEN America tace o minimizza. Per questo la nostra coscienza ci impedisce di partecipare al festival PEN World Voices di quest’anno».