L’altra faccia del lusso e della moda

Da indagini della Procura di Milano emerge che dietro il lusso made in Italy si nasconde spesso un sistema di sfruttamento attraverso fornitori e subfornitori privi di ogni controllo dislocati in paesi stranieri. Nonostante ciò sta per essere approvata una legge che introduce, per i grandi marchi, un’autocertificazione su base volontaria equivalente a uno scudo penale. Lo denuncia, lanciando una petizione, la Campagna Abiti Puliti.

Polizie, violenza, impunità: oltre lo “scudo penale”?

Un principio elementare di buon senso e correttezza consiglia di sospendere dal servizio e di tenere lontani dalla “prima linea” gli operatori delle forze di polizia sottoposti a indagini e processi. Ma ciò non vale per i vertici delle polizie italiane che, anzi, hanno spesso premiato gli autori di violenze e falsi. È accaduto dopo il G8 di Genova e il copione sembra ripetersi dopo il pestaggio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

L’obiettivo della destra: l’impunità per le forze dell’ordine

Le ripetute condanne dell’Italia per la pratica della tortura durante le giornate del G8 di Genova del luglio 2001 e per l’inadeguata punizione dei responsabili non bastano a indurre il Governo e la maggioranza a interventi che disincentivino fatti analoghi. Al contrario Salvini e la Lega propongono una sorta di “scudo penale” che impedisca il perseguimento dei reati commessi dalle forze dell’ordine.

Ilva: No alla licenza di uccidere

Lo “scudo penale” che pretende ArcelorMittal, è un’aberrazione giuridica inaccettabile in un ordinamento moderno, chiesta da parte di un gruppo industriale che in sovrappiù pretende la testa di 5000 operai. Padroni così è meglio perderli che trovarli. Nazionalizzare, bonificare, riconvertire sono le soluzioni.