La grande fuga dal pronto soccorso. 4) Consunzione

Il sistema del pronto soccorso vive una crisi evidente che accelera il processo di usura e provoca l’abbandono progressivo dei medici. C’è una sola soluzione per affrontarla: distribuire il carico di lavoro divenuto intollerabile, o affidando i turni in pronto soccorso agli specialisti che lavorano in altri ambiti o aumentando il numero degli urgentisti e prevedendo un contratto apposito con tutele specifiche.

La grande fuga dal pronto soccorso. 3) Aggressioni e gettoni

Le aggressioni al personale in pronto soccorso sono quotidiane. Non ci si fa neanche più caso, salvo che siano di particolare violenza. Ma, spesso, l’insofferenza dei pazienti dipende da un’organizzazione inadeguata e da carenze di personale. Alle quali si cerca di sopperire con medici “a gettone”, quando è evidente che si dovrebbe, invece, investire sui medici d’urgenza in modo da evitare che fuggano…

La grande fuga dal pronto soccorso. 2) The Mission

In Pronto soccorso si salvano vite, certo, ed è bellissimo quando accade. Ma si è anche testimoni diretti del momento peggiore della vita di tantissime persone. Per questo il lavoro del medico di pronto soccorso ha un carico emotivo elevatissimo che va affrontato e non nascosto sotto il tappeto. Perché fare il medico o l’operatore sanitario è un lavoro, seppur particolare, e non una missione.

I medici a gettone e la sanità pubblica

I medici a gettone sono diventati parte rilevante dell’assistenza ospedaliera. È, per il Servizio sanitario nazionale, l’inizio della fine. Basta fotografare i rientri in Pronto Soccorso di pazienti appena dimessi, i tempi di degenza, l’adeguatezza nell’esecuzione degli esami diagnostici. Il rimedio sarebbe semplice: considerare il Servizio sanitario un bene comune prezioso in cui investire. Ma non sembra che sia così.

L’abbandono sommesso dei giovani medici

La fuga dei medici si tocca con mano: sono medici di famiglia, “urgentisti” del Pronto Soccorso e non solo. Tutti vogliono scappare da condizioni di lavoro difficili, aggravate dalla carenza di personale e mal gestite dalle varie amministrazioni. La crisi investe tutti i livelli e non ha prospettive di miglioramento, almeno a breve termine. Così, consci della situazione, i giovani medici cercano di limitare i danni.

“Benvenuta Omicron”

Omicron ha riportato al centro dell’attenzione dei media ospedali e Pronto soccorso, con gli scenari di sempre. Occorre, ovviamente, agire ora, ma, insieme, bisogna attrezzarsi per una convivenza di medio-lungo termine con il virus. E per farlo si deve guardare seriamente alle strategie potenzialmente applicabili a future pandemie e alla prevenzione delle malattie infettive in generale.