I balli degli iraniani e le lacrime degli antimperialisti

Ci sono iraniani progressisti che gioiscono per l’attacco al loro paese. E ci sono occidentali progressisti che si stracciano le vesti per la morte dell’ayatollah Khamenei. I progressisti, in Occidente e nel Sud del mondo, sanno che questo sistema è ingiusto ma non si oppongono perché hanno troppo da perdere e sognano interventi esterni. Ma non c’è nessun salvatore. Nessun Messia. Solo noi. E la nostra responsabilità.

Se per il consenso si truccano anche i numeri dei migranti

A quattro mesi dalla fine del 2022 risultano sbarcate sulle nostre coste 56.210 persone, meno di un terzo delle 181.436 del 2016 e la metà esatta rispetto al 2017. Eppure – siamo del resto sotto elezioni – si torna a parlare di “invasione dei migranti”. Non lo fa solo la destra: in Italia come in Europa abbracciano questa retorica anche i sedicenti progressisti, accodati alla narrativa mainstream.