Vicoli e vastità, lo spazio nell’ingegner Dostoevskij
Il rapporto tra Russia ed Europa è una costante negli scritti dell’ingegner Dostoevskij. Il quadro è netto: nomadi contro cavalieri, tende contro città; spazi infiniti contro griglie di vie. E lo spazio plasma il pensiero. Lo si vede anche nella religiosità. Il cristianesimo romano, che è la civiltà europea, ha bisogno della città di Roma dove radicarsi, mentre il cristianesimo ortodosso non ha bisogno di una capitale, né di un papa.
