Restare umani e coltivare l’utopia

La scena nazionale e internazionale offre assai pochi elementi di speranza. Occorre reagire, restando umani e coltivando l’utopia di un mondo diverso. Ma non basta dirlo. Bisogna lavorare dal basso, partendo dal “no alla guerra”, perché le realtà sociali, sindacali, di movimento, tutte quelle che si muovono sul terreno dell’impegno solidale, si pongano, accanto alle loro normali attività, questo obiettivo prioritario.