La Corte penale internazionale, Israele, la Palestina

La Pre-Trial Chamber ha riconosciuto la competenza della Corte penale internazionale a giudicare i crimini di guerra e contro l’umanità commessi in Palestina. Il riferimento è ai crimini commessi «da chiunque» ma il premier israeliano Netanyahu è corso subito al riparo, bollando il fatto come «puro antisemitismo». Non è un bel segnale.

Elezioni in Terra Santa

Le seconde elezioni israeliane di quest’anno non sembrano promettere granché. C’è una flebile speranza che con esse si concluda il lungo regno di Bibi Netanyahu. Ma, dopo anni di nefasta propaganda e di autentico lavaggio del cervello, è difficile pensare che possa progredire anche la sola idea dello Stato binazionale.

L’antisemita a doppio senso

Nei giorni scorsi Gad Lerner è stato apostrofato con il termine “ebreo”, usato come insulto. È un segnale preoccupante di antisemitismo. Ma un pericolo ancora più insidioso per gli ebrei della diaspora viene dalle politiche del premier israeliano Netanyahu che, per ragioni di potere, legittima i peggiori leader antisemiti.