Il corpo come campo politico

Oggi il corpo è il primo manifesto politico. In un tempo in cui i linguaggi sono saturi, e la parola pubblica è screditata, è sul corpo che si imprimono i messaggi. Il saluto romano non ha bisogno di spiegazioni. Il manganello agitato non ha bisogno di retorica. La camicia nera non ha bisogno di rivendicazioni. Il corpo è campo di dominio, ma può anche essere campo di liberazione. Di disobbedienza. Di contro-narrazione.