“Te l’avevo detto”, il Natale nero di Ginevra Elkann

Un violento ribaltamento del buonismo natalizio in una Roma da piena crisi climatica dove, davanti al Vittoriano, tra le strade assolate e l’asfalto liquefatto, svetta incongruo un gigantesco albero di Natale. “Te l’avevo detto” di Ginevra Elkann è un film in totale controtendenza rispetto alla retorica nazionale. Mette addosso un profondo disagio ma ha il pregio di uscire dagli stereotipi.

“Magari”

“Magari”, opera prima di Ginevra Elkann, è una delicata rielaborazione autobiografica, raccontata, talvolta al limite del fantastico, che esprime speranze, illusioni e desideri di una preadolescente. È un buon film, non straordinario, a cui nuoce l’eccesso di attenzione riservatogli della grande stampa, soprattutto quella di famiglia.