L’intelligenza artificiale e uno stravagante racconto di Primo Levi
Vale la pena rileggere, mezzo secolo dopo, il ritratto del ragionier Gilberto Gatti di Primo Levi: per rilevarne la straordinaria veggenza circa i semi distopici insiti nell’utopia del progresso e cogliere l’egoismo di tanti uomini “normali” che mettono a repentaglio la vita degli altri solo per vedere che effetto fa un certo esperimento.
