Volere la Luna, la Palestina e la censura di Facebook

La censura è una regola in tempi di guerra. Lo stiamo sperimentando anche in questo sito, con la rimozione da parte di Facebook di due articoli di Valentina Pazé e di Sergio Labate sulla Palestina. Non ce ne stupiamo, ma segnaliamo come ogni opinione online è oggi monitorata da piattaforme digitali in grado di rimuovere con un semplice click anche le violazioni dei diritti umani. A proposito di libertà di informazione…

Le alternative ai padroni del web

I colossi che hanno “silenziato” Trump sono gli stessi che ne hanno costruito le fortune monetizzandone la propaganda razzista. Ciò ci deve aprire gli occhi. Il problema è l’accumulo indisturbato di potere in capo ai padroni del web. Occorre reagire realizzando e potenziando piattaforme alternative libere e prive di interessi commerciali.

Il caso Trump e i social network

La chiusura dell’account di Trump da parte di Twitter e Facebook non riguarda solo la legittimità (o meno) di interventi di censura. A fronte di decisioni assunte, nella sfera dell’informazione, da soggetti privati globali dotati di forza e influenza pari a quella degli Stati occorre ripensare in radice come tutelare la sfera pubblica.