La povertà in Italia

Nel 2024 sono state almeno 277.775 le persone (e rispettivi nuclei familiari) che in Italia si sono rivolti a Centri di ascolto, mense, empori solidali e altri servizi della Caritas per chiedere un aiuto. Sono aumentate le richiesta di occupati che faticano ad arrivare a fine mese e di over 65. Questi alcuni dei dati dell’ultimo rapporto della Caritas Italia che informa anche dell’aumento del disagio abitativo e della rinuncia sanitaria.

Italia: più debiti, meno case

Un’indagine della Federazione Autonoma Bancari e un rapporto di Cgil, Sunia e Udu fotografano una situazione del Paese allarmante: aumentano le famiglie indebitate (che sono oggi 6,8 milioni) e, soprattutto nel Sud, l’importo delle rate da pagare; nello stesso tempo cresce il disagio abitativo, attestato dal fatto che, negli ultimi cinque anni, gli sfratti sono stati 236 mila, di cui 205 mila per morosità.

Questione abitativa e politiche della casa

In Italia il disagio abitativo non è un’emergenza ma una caratteristica strutturale conseguente all’alto costo degli affitti (che, insieme alle spese connesse, incide per il 31,5% delle spese delle famiglie) e alla carenza di offerta pubblica di edilizia popolare. Eppure nel Recovery Plan le risorse destinate ad alloggi sociali ammontano a soli 500 milioni (pari allo 0,5% del totale).