Israele. Dove è finita la libertà di pensiero?
La sospensione dall’insegnamento e l’arresto della professoressa Nadera Shalhoub-Kevorkian sono l’ultimo segnale della estrema difficoltà, in Israele, di esprimere posizioni critiche contro le politiche genocidarie del Governo Netanyahu verso i palestinesi. Ad essere in gioco è non solo la libertà accademica ma anche, più in generale, il diritto di critica e di dissenso.
