La protesta dell’Iran tra sanzioni e repressione: alla ricerca di un’opposizione organizzata

In Iran l’ondata delle proteste cresce per l’impopolarità della Repubblica islamica e per un’economia lacerata dalle sanzioni e dal tentativo del regime di rispondere con ricette liberiste che aumentano la povertà. La situazione è esplosiva ma manca, all’interno, un’opposizione organizzata e, nella diaspora, un riferimento credibile.

La fine del Giudaismo

Gli ebrei sono, insieme agli zingari, il solo popolo che, storicamente, ha rifiutato la forma Stato, non ha condotto guerre e non si è macchiato del sangue di altri popoli. Negando l’esilio e la diaspora, il Sionismo ha, dunque, tradito l’essenza del Giudaismo. E questo tradimento ha prodotto l’esilio dei palestinesi e ha portato lo Stato d’Israele a identificarsi con le forme più estreme e spietate dello Stato-nazione.

Lettera agli ebrei italiani

Ogni casa che gli israeliani distruggono, ogni vita che uccidono va perduta una parte dell’immenso deposito di verità e di sapienza che, nella e per la cultura d’Occidente, è stato accumulato dalle generazioni della Diaspora, dalla sventura gloriosa o nefanda dei ghetti e attraverso la ferocia delle persecuzioni antiche e recenti. Parlino, dunque, gli ebrei della Diaspora e i loro amici!

Fantasmi del passato in Armenia

La fuga in massa degli armeni dal Nagorno-Karabakh, dopo l’“operazione antiterrorismo” nella loro enclave da parte dell’esercito azero evoca fantasmi del passato e termini come “genocidio” e “pulizia etnica”. Il quadro ricostruito da questo reportage è terribile. Gli azeri sostengono di aver colpito solo obiettivi militari. Le testimonianze dei profughi dicono altro ed evocano abusi e violenze in danno di civili.