Moussa: una morte che pesa come un macigno
Moussa Balde aveva 22 anni, massacrato di botte da tre energumeni italiani a Ventimiglia è stato rinchiuso in un Cpr lager dove si è tolto la vita. La sua morte pesa come un macigno su tutti noi. Perché era una vittima ed è stato incarcerato. E perché è il simbolo delle inescusabili ingiustizie della nostra società.
