Jane Tara, Che bello vederti, Tilda (Feltrinelli, 2025)
Tilda si sveglia una mattina e non si vede più un dito e un orecchio. Poi scompare anche il braccio. La diagnosi è chiara, è affetta da invisibilità e pare non ci sia cura. Metafora brillante del mancato riconoscimento, della violenza di genere in tutte le sue forme, del femminismo che ancora spaventa. Con una piccola iniezione di speranza: alla fine si può ricomparire, a patto di affermare senza paura il proprio valore.
