Non sono gli scontri ma la partecipazione a far paura al potere
Non sono gli scontri che fanno paura al potere. È la partecipazione che spaventa. Per questo il Governo ne ha, prima, colpito le modalità e, ora, attacca direttamente il diritto di manifestare. Anche la riduzione della violenza a quella dei dimostranti fa parte di questo disegno, perché la violenza è, in realtà, un fenomeno ben più complesso.
