Il ritorno di Mario Draghi, camuffato e con l’elmetto

Mario Draghi è tornato. Camuffato da Keynes e trasformato in apostolo del rafforzamento della competitività europea realizzata con una forte iniezione di soldi pubblici. Ma è solo apparenza. La realtà è il progetto di investire nell’industria bellica assecondando la deriva verso un mondo dominato da poli autosufficienti dal punto di vista energetico e tecnologico, nonché armati fino ai denti.

Recovery: i soldi ci sono, manca la “svolta”

Con il Recovery fund sono in arrivo, tra sovvenzioni e prestiti, 209 miliardi di euro. Sul loro utilizzo c’è una bozza di piano. Ma in essa le parole “disuguaglianze”, “povertà”, “assunzioni” non compaiono. Così la situazione sociale resterà immutata e continueremo a dividerci tra chi ha tutto, chi ha poco e i troppi che non hanno niente.