I referendum, il lavoro, la democrazia

Jobs act, precarietà, tutele in caso di licenziamento, appalti: il segnale di controtendenza dei referendum sul lavoro del giugno prossimo è esplicito e chiaro. Una vittoria referendaria provocherebbe un’inversione di tendenza nelle politiche del lavoro e concorrerebbe a difendere un sistema democratico in evidente crisi. Una doppia ragione per far vincere il sì.

Jobs Act: c’è un giudice a Strasburgo

La disciplina del Jobs Act «è tale da incoraggiare, o quantomeno da non dissuadere, il ricorso al licenziamento illegittimo». Così il Comitato Europeo dei Diritti Sociali ha abbattuto una delle pietre miliari della riforma del mercato del lavoro introdotta dal Governo Renzi. Spetta ora al nostro legislatore adeguarsi.