I libri per bambini sono pericolosi. Cosi inizia la postfazione di Laurence Perrigault raccontando la storia de Il piccolo leone scritta da J. Prévert sulle fotografie di Ylla.
Prévert, innamorato dell’opera di Ylla e partendo dalle sue fotografie, prova a raccontare il rapporto madre/figlio e della differenza di questo binomio tra esseri umani e animali. Attraverso le fotografie in bianco e nero del piccolo leone e di sua madre, il poeta porta alla luce la netta differenza educativa e pedagogica tra il mondo umano e quello animale. Nessuna mamma leone punisce, rinchiude, picchia. Nessuna mamma leone umilia i figli con punizioni corporali ne’ di altro tipo. La storia è un trattato di pedagogia poetica nella quale l’uomo non ne esce vittorioso. E proprio per questa ragione, la storia venne censurata nel 1947. Molti passi vennero cancellati e solo l’amore per il lavoro di Ylla permise a Prévert di accettare tale sconfitta.
Grazie alla casa editrice Orecchio acerbo, abbiamo l’onore di leggere la storia per intero, senza interferenza alcuna. Siamo nel 2023-2024 e tanto intorno a noi è strano. Ma lasciate in pace i libri e lasciate che la bellezza, le domande, circolino libere nella nostra mente. Viva Prévert, viva i bambini
Segnalazione di
Maria Carmela Polisi
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