Paolo Vineis è professore di Epidemiologia ambientale presso l'Imperial College di Londra e responsabile dell'Unità di Epidemiologia presso l’Italian Institute for Genomic Medicine di Torino. Svolge ricerca nel campo dell'epidemiologia molecolare e le sue attività più recenti si concentrano sull'analisi di biomarcatori di rischio di malattia. È coordinatore di due grandi progetti finanziati dalla Commissione europea: Exposomics (sugli effetti molecolari dell’inquinamento atmosferico) e Lifepath (H2020, su disuguaglianze socioeconomiche e invecchiamento) ed è autore di centinaia di pubblicazioni sulle più importanti riviste scientifiche.
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La narrazione degli incendi a Los Angeles evidenzia come le cause immediate spesso oscurino il vero problema: il cambiamento climatico, che aumenta l’intensità e la frequenza dei fenomeni catastrofici e che impone azioni urgenti per ridurre le emissioni di gas serra. Le tecnologie sono disponibili, ma occorre la volontà politica..
Non c’è in Italia alcun pericolo Covid determinato dai migranti. Tutti i dati lo smentiscono: sia per i cosiddetti clandestini (sottoposti a rigorosi controlli e con una presenza di contagi più bassa degli italiani) sia per gli immigrati residenti (per i quali il rischio Covid è legato alle condizioni di vita nel nostro Paese).