Roberta Fantozzi è stata attivista dei movimenti pacifisti e antirazzisti, per i diritti delle donne. Iscritta fino al 2020 al PRC-SE, è stata consigliera comunale e regionale in Toscana, poi responsabile per le politiche del lavoro e per il programma in segreteria nazionale. Oggi è una libera attivista a sinistra.
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La guerra in Ucraina ha travolto l’Europa. E anche la sinistra. Ora, dopo due anni e mezzo di ostilità, centinaia di migliaia di morti e il susseguirsi di proclami di guerra, è necessario che la sinistra assuma un’iniziativa di pace riprendendo le fila di un’analisi razionale sul futuro dell’Europa e sulle conseguenze della spirale del riarmo in atto.
Il rischio che, con le elezioni di giugno, le ragioni della pace restino prive di rappresentanza nel Parlamento europeo, almeno nella componente italiana, è forte. La presentazione di una lista credibile espressiva di tali ragioni è sempre più difficile. Ma non è impossibile ipotizzare l’inserimento di candidati autenticamente pacifisti come indipendenti nelle liste del M5S e di Alleanza Verdi e Sinistra.