Invece del Ponte
A Messina abbiamo sempre convissuto, insieme con lo spettro del terremoto, con quello del ponte. E ora che si ricomincia a parlare di cantieri siamo tornati in piazza, contro l’ennesima grande opera inutile imposta da una mentalità coloniale: perché una città piena di edifici fantasma non ha bisogno anche di cantieri fantasma e per dire cosa vogliamo invece del Ponte.
