Gian Giacomo Migone ha insegnato Storia dell'America del Nord e Storia delle relazioni Euro-Atlantiche nell’Università di Torino dal 1969 al 2010. Senatore della Repubblica per tre legislature (tra il 1992 e il 2001), eletto nelle liste del Pds e poi dei Ds, collabora attualmente con numerose riviste e quotidiani. Nel 1984 ha contribuito a fondare “L’Indice dei libri del mese” di cui è tuttora membro del Comitato editoriale e del Consiglio di amministrazione.
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Nei mesi scorsi molte voci autorevoli si sono levate per chiedere verità riguardo alle pagine più oscure della storia della Repubblica. Cosa sacrosanta e necessaria. Ma ci sono anche molte verità acquisite che vengono rimosse o taciute e che vanno invece ricordate. Perché la loro mancata elaborazione condiziona tuttora il nostro futuro.
Il calcio e le discipline sportive più seguite sono sempre più, in Italia e nel mondo, ostaggio del “dio denaro”, i club sono ridotti a semplici aziende e gli atleti possono liberamente sfruttare la propria immagine per moltiplicare gli utili e avere maggiore visibilità mediatica. Ma lo sport non dovrebbe essere soprattutto un gran bel gioco?
I migranti “salvati” dalla guardia costiera libica vengono rinchiusi in lager e sottoposti a maltrattamenti inenarrabili. La stampa internazionale denuncia le “coperture” dell’Italia e dell’ex ministro Minniti. Quella italiana è più prudente ma i giornalisti che indagano al riguardo vengono intercettati. È solo una coincidenza?
Mentre negli Stati Uniti la tempesta non si placa e Trump continua a non riconoscere la vittoria di Biden, la vicenda americana evidenzia lo svuotamento in atto della democrazia, condizionata da una destra eversiva che induce la sinistra moderata, per non perdere consensi, a non mettere in discussione gli assetti economici esistenti.
Una delibera del Senato rende finalmente accessibili al pubblico atti e documenti segreti acquisiti dalle commissioni parlamentari d’inchiesta. Milioni di pagine, con novità importanti anche per le stragi che hanno insanguinato il Paese, come spiega il presidente della commissione Biblioteca e Archivio del Senato.
La fase 2 della gestione dell’epidemia di coronavirus si apre all’insegna di un conflitto tra Governo centrale e Regioni. In particolare ciò riguarda le regioni del Sud, meno toccate dal virus ma a rischio di contagio dal Nord. In questo contesto serve una gestione duttile e differenziata, non ingiunzioni e dispute presso i TAR.
La corsa democratica per la Casa Bianca è iniziata nello Iowa. In campo c’è, ancora, Bernie Sanders che, nelle scorse presidenziali, ha, fino all’ultimo, ridato fiato e speranza alle istanze di cambiamento. Quale che sia l’esito finale, il suo movimento ha messo radici negli Stati uniti e può ispirare persino la sinistra italiana.