Francesca Luci, giornalista, si occupa principalmente di geopolitica e Medio Oriente. Profonda conoscitrice dell’Iran, ha realizzato molte corrispondenze da Teheran. Collabora con “il manifesto” e “Pagine Esteri”.

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Un Iran libero non conviene a nessun potente

Per le grandi potenze e per quelle circostanti, una monarchia docile o una teocrazia odiata sono preferibili, in Iran, alla nascita di una democrazia, le cui azioni non possono essere previste. Intanto, mentre Reza Pahlavi, erede del deposto scià, invoca interventi esterni, le manifestazioni continuano e molti iraniani auspicano un cambiamento interno, l’unico che può preservare coesione sociale e capacità di ricostruzione.