Quello che serve di notte… Ma che cosa? E quale notte? Quella di ansie e pensieri di un padre che cresce da solo due ragazzi in un quartiere operaio in Lorena? Quella in cui, rimasti soli pare impossibile farcela? Quella di questi anni in cui gli estremismi di destra stanno prendendo piede ed hanno così tanto appeal sui giovani, nonostante provengano da famiglie di attivisti di sinistra? L’amore di un padre per i suoi figli è sempre e nonostante tutto. La fragilità e il dolore di uomo per la perdita della moglie prima, lo spaesamento come padre poi, ci fa amare il protagonista fin dalle prime pagine, si entra in sintonia.
«Dalle nostre parti, agosto è il mese migliore. La stagione delle prugne. Verso le cinque del pomeriggio, la luce è la più bella di tutto l’anno. Dorata, intensa, dolce eppure piena di freschezza. Già autunnale, attraversata da striature verdi e blu. Quella luce siamo noi. È bella ma non dura, annuncia già il seguito. Racchiude in sé il declino, le giornate in cui di punto in bianco inizia a fare freddo». Un breve romanzo di grande intensità, da leggere!
Segnalazione di
Martina Franchino
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