L’orizzonte strategico non è più a sinistra

Ogni tanto, la sinistra si entusiasma per le ultime novità mediatiche che promettono tempi felici grazie ad alcune candidature elettorali apparentemente in discontinuità con il passato. È un segnale della sua subalternità al pensiero dominante. Meglio farebbe a evitare personalizzazioni e a guardare a grandi fenomeni sociali come le riappropriazioni territoriali, promosse da attori collettivi in aree rurali e urbane.