Pierluigi Sullo, giornalista dal 1974, prima con il “Quotidiano dei lavoratori”; dal 1977 e per 22 anni a “il manifesto” (di cui è stato vicedirettore durante la direzione di Luigi Pintor); dal 1999 e per dodici anni direttore del settimanale “Carta”, di cui è stato co-fondatore. Ha pubblicato diversi libri, tra i quali "Postfuturo", saggio sulla crisi della modernità, il libro collettivo "Calendario della fine del mondo" (2011) e il romanzo "La rivoluzione dei piccoli pianeti" (2018).
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Il nuovo sito della Cgil, “Collettiva”, pubblica, tra l’altro, un breve articolo dei sindacati degli alimentaristi della Basilicata che contestano l’aumento del canone di concessione delle acque minerali. Cari compagni della Cgil non sarebbe il caso di fare qualche sforzo di immaginazione su come coniugare lavoro e ambiente?
L’Italia è piena di borghi abbandonati, da salvare, mentre le città esplodono e inquinano. Se esistessero degli ambientalisti veri, il cuore della fase due dopo l’emergenza sarebbe un grande progetto per liberare le città e ripopolare campagne e colline con tutte le connesse attività di riassetto del territorio e dell’economia.
Perché non provare a uscire dall’epidemia costruendo dei forum, o qualcosa del genere, capaci elaborare idee e progetti utili a rovesciare il paradigma dell’economia (si produce quel che si vende) in un nuovo paradigma della società o della vita (si fabbrica quel che è utile e che non danneggia noi stessi e il pianeta)?