Matteo Saudino, laureato in storia e filosofia, insegna filosofia presso il liceo “Giordano Bruno” di Torino. È autore di "La filosofia non è una barba" (Vallardi, 2020) e, con Chiara Foà, di "Cambiamo la scuola. Per un'istruzione a forma di persona" (Eris Edizioni, 2021) e “Il prof fannullone. Appunti di una coppia di insegnanti ribelli nell’esercizio del mestiere più antico del mondo (o quasi)” (Independently published, 2017). È ideatore di "BarbaSophia", canale YouTube (https://www.youtube.com/channel/UCczAmcE87UncfJLyrfA2wUA) in cui spiega e racconta concetti e storia della filosofia.
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Alcuni docenti veneziani hanno scelto di non partecipare a un incontro celebrativo della giornata delle Forze armate. Immediate le critiche dell’assessore regionale leghista. Critiche infondate, ché, nella scuola voluta dalla Costituzione, gli insegnati devono fare del ripudio della guerra la stella polare dell’azione didattica.
La proposta di estendere il diritto di voto ai sedicenni divide. Anche gli interessati. Ma il confronto in alcune classi delle superiori mostra una significativa voglia di politica che va valorizzata se non si vuol soffocare ogni istanza di partecipazione in nome di una fedeltà a un passato mitizzato che, comunque, non c’è più.
Comincia l’anno scolastico, si ritorna in classe. Le interpretazioni riduttive della scuola si moltiplicano ma fare l’insegnante resta un mestiere profondamente politico, una sfida educativa dirompente, una quotidiana ribellione allo status quo, un progetto di crescita ed emancipazione.