Jacopo Rosatelli, dottore di ricerca in Studi politici, insegna nelle scuole superiori. Collabora con il manifesto, L’Indice dei libri del mese e Aspenia online. Insieme a Gianrico Carofiglio ha scritto, per Edizioni Gruppo Abele, Con i piedi nel fango. Conversazioni su politica e verità.
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Frontiere aperte o limiti all’ingresso dei migranti? La sinistra tedesca è divisa. Con due esiti possibili: una semplice (seppur drammatica) scissione della Linke o l’avvio di un processo di rimescolamento di forze teso a costituire anche in Germania un polo sovranista di sinistra.
Come in Italia, anche nella Repubblica federale tedesca, la controversia sul governo delle frontiere occupa il centro della scena in questa tarda primavera; un confronto aspro non solo nella grande coalizione al potere, ma anche nella sinistra di opposizione.
In Spagna si torna a respirare un’aria «zapateriana». Il nuovo premier, il socialista Pedro Sánchez, ha nominato i ministri del suo governo con un’attenzione particolare alla presenza di donne (11 contro 6 uomini), ma anche alla «Spagna plurale», stato ricco di varietà linguistiche, e agli equilibri interni al PSOE.