Michele Prospero, professore di filosofia del diritto nell’Università della Sapienza di Roma, studia, in particolare, il sistema istituzionale italiano e il pensiero politico della sinistra. Autore di numerosi saggi collabora, tra l’altro, con “il manifesto”.
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C’è, in Italia, un problema democratico senza precedenti: la svolta autoritaria contro i diritti fondamentali (dei migranti e non solo) si accompagna alla mortificazione del Parlamento, costretto ad approvare la legge di bilancio senza neppure conoscerne il testo. Il tutto nel vuoto di quel che resta della sinistra e del sindacato.
Non è scontato che la durata dell’esperienza populista sia effimera. Potrebbe essere una fase durevole, perché inserita in una tendenza epocale. Sono tornati anni difficili. Quelli che una volta avrebbero richiesto esercizi democratici di resistenza, nella teoria e nella prassi.