Filippo Miraglia, già responsabile del settore immigrazione e ora vice presidente nazionale dell'Arci, è stato protagonista di diverse campagne in favore dei migranti. Ha scritto, con Cinzia Gubbini, "Rifugiati, Conversazioni su frontiere, politica e diritti" (2016).
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Da 10 anni è praticamente impossibile entrare in Italia per lavoro. Così oggi ci sono centinaia di migliaia di lavoratori stranieri irregolari. Ciò produce situazioni di sfruttamento e di ricatto e nuoce all’economia sana del Paese. C’è una sola soluzione razionale, giusta e utile: istituire forme di regolarizzazione permanente.
L’accordo di Malta per un’accoglienza condivisa dei migranti giunti sulle nostre coste ne prevede una ripartizione assai limitata, riguardando i soli paesi disponibili e i soli naufraghi soccorsi in mare. È, inoltre, una semplice bozza da sottoporre al vertice dei ministri dell’Interno. Ogni ottimismo è, dunque, prematuro.
Buon ultimo, il Ministro degli esteri Moavero Milanesi ha proposto un suo “piano immigrazione”. L’idea di fondo non cambia: proibire, contenere, espellere. E le parole, formalmente più ragionevoli di quelle del Ministro della propaganda, sono solo il tentativo di accreditarsi nei palazzi dell’UE e tra i moderati.
«Io Accolgo» è una campagna promossa da 42 organizzazioni sociali italiane e internazionali del Terzo settore per dare visibilità a tutte le esperienze diffuse di solidarietà che contraddistinguono il nostro Paese. Per l’accoglienza. Contro il linguaggio dell’odio e contro la retorica dei porti chiusi.
La bozza del “decreto sicurezza bis” predisposta dal ministro dell’interno supera ogni immaginazione spingendosi a istituire una “tassa sul salvataggio in mare”. Ogni vita umana ha un prezzo: dai 3500 ai 5500 euro. Una vergogna forse senza precedenti che criminalizza il diritto alla vita.
È di due giorni fa l’ultima strage annunciata. 117 le vittime del naufragio. La responsabilità, oltre che delle autorità libiche, è del Governo italiano e della sua guerra contro le ONG e la loro attività di salvataggio in mare in spregio della responsabilità istituzionale e del diritto internazionale.
Il decreto legge Salvini liquida il sistema di accoglienza dei richiedenti asilo gestito dagli enti locali (SPRAR), che pure ha dato ottimi risultati, per affidarlo in gran parte ai centri prefettizi (CAS), che hanno prodotto corruzione, emarginazione e rifiuto. Difficile pensare che sia casuale.
La nave italiana Asso Ventotto ha raccolto in mare 101 persone in fuga dalla Libia e le ha riportate nelle mani dei loro aguzzini. L’operazione è stata coordinata dalla Guardia costiera libica. Ma chi ha indirizzato la nave italiana alle autorità libiche?
Salvini è il Ministro dell’interno più anti italiano che potesse capitare al Bel Paese. I suoi gesti intimidatori nei confronti delle ONG, i suoi interventi pieni di parole d’odio nei confronti dei migranti mirano solo a guadagnare voti. Non anche al bene del Paese.