Martina Franchino, libraia, è titolare della libreria La Casa dei Libri di Avigliana
Contenuti:
La fragilità e il dolore di uomo per la perdita della moglie. Lo spaesamento come padre in anni in nei quali gli estremismi di destra stanno prendendo piede e hanno così tanto appeal sui giovani. L’amore per i suoi figli, sempre e nonostante tutto. Tutto questo ci fa amare il protagonista di “Quello che serve di notte” fin dalle prime pagine.
Cile, settembre 1973, il colpo di Stato. Niente più libertà civili, niente più cultura, musica, cinema, arte. Persone torturate, uccise, svanite nel nulla. Rafael, studente di 19 anni viene arrestato insieme a due amici. 46 giorni di prigionia tra gradinate e spogliatoi dello stadio, raccontati, con lucidità, senza pietismo o esaltazione. Un’umanità spaventata e violentata riesce, nonostante tutto, a vivere.
Nel 1917, durante la Grande guerra, Torino è scossa dalla rivolta del pane. In quel contesto l’avvocato Ferro ritrova Jolanda, amica di gioventù, con un grande talento per la cucina, che si esprime anche nella difficoltà del momento. E i sapori fanno riaffiorare emozioni e le emozioni i ricordi. Attraverso il cibo e il gusto, ci si può riconciliare col passato, si possono curare ferite rimaste aperte per troppo tempo.
Con il suo ultimo libro Franco Faggiani ci accompagna alla scoperta del gelso, attraverso una storia tenera e ricca di curiosità che ci fa scoprire un albero dai dolci frutti e dalla chioma possente. Un albero generoso, da cui si ricavano frutti, linfa, radici, legno: «il gelso è come lu porcu, perché della pianta, come del maiale, non si butta niente».
La fame d’amore di Aleksy, rifiutato dopo la morte della sorellina, gli fa vedere la madre come brutta, sciatta, stupida. Un solo pensiero, la vorrebbe uccidere. Ancora una volta però, è l’amore a salvare da un passato di sofferenza, a salvare persino dalla morte che rende finalmente bella una madre ritrovata e perdonata.
Tredici donne anziane con i loro desideri e i loro segreti per tredici racconti. Una esordiente di settantasette anni per un libro che coinvolge, fa sorridere e piangere, riflettere sulla visione che spesso si ha delle donne oltre una certa età.
Giovanni viene iniziato dal nonno al mestiere di cavie’, tagliatore di capelli che verranno venduti in Francia per la fabbricazione di parrucche. Con la sua sensibilità e gentilezza saprà alleviare il dolore della povertà e della solitudine di tante donne delle borgate di montagna, costrette a vendere le loro lunghe capigliature per affrontare l’inverno.